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La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento. Guida alla Mostra.
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La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento. Guida alla Mostra. - livre d'occasion

2010, ISBN: 9788849827712

ID: 971148871

Soveria Mannelli: Rubbettino Editore, 2010. Roma, PALAZZO VENEZIA, 16 giugno - 5 settembre 2010. A cura di Claudio Crescentini e Claudio Strinati. Prefazione di Rossella Vodret. Soveria Mannelli, 2010; br., pp. 43, 29 tavv. col., cm 24x28,5. (Istituto Luigi Sturzo). La mostra è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei linguaggi artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l'attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo. Tre protagonisti della scultura del Quattrocento colti in quel particolare periodo di rinnovamento stilistico individuato, per via geografica, artistica e culturale, nella Roma dei nuovi papi umanisti, da Pio II Piccolomini a Giulio II della Rovere, e vissuta alla luce della memoria dei grandi maestri antichi. Le loro sculture sono inoltre rapportate con le opere di altri importanti artisti: Bramante, Daniele da Volterra, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Mino da Fiesole, Giuliano da Sangallo, Pisanello, Raffaello, Andrea Sansovino, ecc. Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore, la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento. Fra le altre opere presentate, di speciale interesse l'esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell'opera finale in bronzo realizzata per l'altare di Sant'Antonio per l'omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall'artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d'Aragona, Re di Napoli. Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata. Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma. L'Eolo è stato, fino ad oggi, poco studiato dalla storiografia michelangiolesca, tanto che, nella presente sede, si è, di necessità, verificata la tradizionale attribuzione direttamente sulle fonti documentarie e sui nessi storico-artistici che hanno, inevitabilmente, supportato l'indicazione della più che verosimile paternità dell'opera. L'allestimento della mostra è stato progettato dall'arch. Eugenia Cuore della Soprintendenza Speciale per il Psae e per il Polo Museale della città di Roma. La pubblicazione racchiude l'intero progetto originario, con la pubblicazione degli studi scientifici e di tutte le opere a suo tempo selezionate e che successivamente non è stato possibile esporre. Il prodotto che ne scaturisce è, prima di tutto, di alto contenuto scientifico, grazie soprattutto agli studiosi che hanno collaborato all'iniziativa e al prestigioso Comitato scientifico che ha, con attenzione, seguito fin dall'inizio l'evoluzione del progetto, con sguardo attento e puntuale. Fondamentale risulta il confronto fra le opere di questi tre artisti e la loro capacità, in tempi diversi, di capire la grandezza dell'arte classica in un percorso che parte appunto da Roma e da quella che potremmo considerare come la "cultura della copia" che andrà divulgandosi ed espandendosi, proprio per il tr, Rubbettino Editore, 2010

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Libro Co. Italia
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La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento. Guida alla Mostra.
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2010, ISBN: 8849827717

ID: 17354688713

[EAN: 9788849827712], Libro nuovo, [SC: 7.0], [PU: Rubbettino Editore], RUBBETTINO EDITORE SOVERIA MANNELLI FORMA RINASCIMENTO DONATELLO ANDREA BREGNO MICHELANGELO SCULTURA ROMA QUATTROCENTO GUIDA ALLA MOSTRA, Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, 16 giugno - 5 settembre 2010. A cura di Claudio Crescentini e Claudio Strinati. Prefazione di Rossella Vodret. Soveria Mannelli, 2010; br., pp. 43, 29 tavv. col., cm 24x28,5. (Istituto Luigi Sturzo). La mostra è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei linguaggi artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l'attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo. Tre protagonisti della scultura del Quattrocento colti in quel particolare periodo di rinnovamento stilistico individuato, per via geografica, artistica e culturale, nella Roma dei nuovi papi umanisti, da Pio II Piccolomini a Giulio II della Rovere, e vissuta alla luce della memoria dei grandi maestri antichi. Le loro sculture sono inoltre rapportate con le opere di altri importanti artisti: Bramante, Daniele da Volterra, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Mino da Fiesole, Giuliano da Sangallo, Pisanello, Raffaello, Andrea Sansovino, ecc. Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore, la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento. Fra le altre opere presentate, di speciale interesse l'esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell'opera finale in bronzo realizzata per l'altare di Sant'Antonio per l'omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall'artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d'Aragona, Re di Napoli. Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata. Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma. L'Eolo è stato, fino ad oggi, poco studiato dalla storiografia michelangiolesca, tanto che, nella presente sede, si è, di necessità, verificata la tradizionale attribuzione direttamente sulle fonti documentarie e sui nessi storico-artistici che hanno, inevitabilmente, supportato l'indicazione della più che verosimile paternità dell'opera. L'allestimento della mostra è stato progettato dall'arch. Eugenia Cuore della Soprintendenza Speciale per il Psae e per il Polo Museale della città di Roma. La pubblicazione racchiude l'intero progetto originario, con la pubblicazione degli studi scientifici e di tutte le opere a suo tempo selezionate e che successivamente non è stato possibile esporre. Il prodotto che ne scaturisce è, prima di tutto, di alto contenuto scientifico, grazie soprattutto agli studiosi che hanno collaborato all'iniziativa e al prestigioso Comitato scientifico che ha, con attenzione, seguito fin dall'inizio l'evoluzione del progetto, con sguardo attento e puntuale. Fondamentale risulta il confronto fra le opere di questi tre artisti e la loro capacità, in tempi diversi, di capire la grandezza dell'arte classica in un percorso che parte appunto da Roma e da quella che potremmo considerare come la "cultura della copia" che andrà divulgandosi ed espanden

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La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento. Guida alla Mostra.
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2010, ISBN: 8849827717

ID: 17354688713

[EAN: 9788849827712], New book, [PU: Rubbettino Editore], RUBBETTINO EDITORE SOVERIA MANNELLI FORMA RINASCIMENTO DONATELLO ANDREA BREGNO MICHELANGELO SCULTURA ROMA QUATTROCENTO GUIDA ALLA MOSTRA, Roma, PALAZZO VENEZIA, 16 giugno - 5 settembre 2010. A cura di Claudio Crescentini e Claudio Strinati. Prefazione di Rossella Vodret. Soveria Mannelli, 2010; br., pp. 43, 29 tavv. col., cm 24x28,5. (Istituto Luigi Sturzo). La mostra è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei linguaggi artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l'attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo. Tre protagonisti della scultura del Quattrocento colti in quel particolare periodo di rinnovamento stilistico individuato, per via geografica, artistica e culturale, nella Roma dei nuovi papi umanisti, da Pio II Piccolomini a Giulio II della Rovere, e vissuta alla luce della memoria dei grandi maestri antichi. Le loro sculture sono inoltre rapportate con le opere di altri importanti artisti: Bramante, Daniele da Volterra, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Mino da Fiesole, Giuliano da Sangallo, Pisanello, Raffaello, Andrea Sansovino, ecc. Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore, la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento. Fra le altre opere presentate, di speciale interesse l'esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell'opera finale in bronzo realizzata per l'altare di Sant'Antonio per l'omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall'artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d'Aragona, Re di Napoli. Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata. Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma. L'Eolo è stato, fino ad oggi, poco studiato dalla storiografia michelangiolesca, tanto che, nella presente sede, si è, di necessità, verificata la tradizionale attribuzione direttamente sulle fonti documentarie e sui nessi storico-artistici che hanno, inevitabilmente, supportato l'indicazione della più che verosimile paternità dell'opera. L'allestimento della mostra è stato progettato dall'arch. Eugenia Cuore della Soprintendenza Speciale per il Psae e per il Polo Museale della città di Roma. La pubblicazione racchiude l'intero progetto originario, con la pubblicazione degli studi scientifici e di tutte le opere a suo tempo selezionate e che successivamente non è stato possibile esporre. Il prodotto che ne scaturisce è, prima di tutto, di alto contenuto scientifico, grazie soprattutto agli studiosi che hanno collaborato all'iniziativa e al prestigioso Comitato scientifico che ha, con attenzione, seguito fin dall'inizio l'evoluzione del progetto, con sguardo attento e puntuale. Fondamentale risulta il confronto fra le opere di questi tre artisti e la loro capacità, in tempi diversi, di capire la grandezza dell'arte classica in un percorso che parte appunto da Roma e da quella che potremmo considerare come la "cultura della copia" che andrà divulgandosi ed espandendosi, proprio per il tr

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La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento. Guida alla Mostra.
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La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento. Guida alla Mostra. - Livres de poche

2010, ISBN: 8849827717

ID: 17354688713

[EAN: 9788849827712], Neubuch, [PU: Rubbettino Editore], RUBBETTINO EDITORE SOVERIA MANNELLI FORMA RINASCIMENTO DONATELLO ANDREA BREGNO MICHELANGELO SCULTURA ROMA QUATTROCENTO GUIDA ALLA MOSTRA, Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, 16 giugno - 5 settembre 2010. A cura di Claudio Crescentini e Claudio Strinati. Prefazione di Rossella Vodret. Soveria Mannelli, 2010; br., pp. 43, 29 tavv. col., cm 24x28,5. (Istituto Luigi Sturzo). La mostra è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei linguaggi artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l'attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo. Tre protagonisti della scultura del Quattrocento colti in quel particolare periodo di rinnovamento stilistico individuato, per via geografica, artistica e culturale, nella Roma dei nuovi papi umanisti, da Pio II Piccolomini a Giulio II della Rovere, e vissuta alla luce della memoria dei grandi maestri antichi. Le loro sculture sono inoltre rapportate con le opere di altri importanti artisti: Bramante, Daniele da Volterra, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Mino da Fiesole, Giuliano da Sangallo, Pisanello, Raffaello, Andrea Sansovino, ecc. Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore, la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento. Fra le altre opere presentate, di speciale interesse l'esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell'opera finale in bronzo realizzata per l'altare di Sant'Antonio per l'omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall'artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d'Aragona, Re di Napoli. Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata. Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma. L'Eolo è stato, fino ad oggi, poco studiato dalla storiografia michelangiolesca, tanto che, nella presente sede, si è, di necessità, verificata la tradizionale attribuzione direttamente sulle fonti documentarie e sui nessi storico-artistici che hanno, inevitabilmente, supportato l'indicazione della più che verosimile paternità dell'opera. L'allestimento della mostra è stato progettato dall'arch. Eugenia Cuore della Soprintendenza Speciale per il Psae e per il Polo Museale della città di Roma. La pubblicazione racchiude l'intero progetto originario, con la pubblicazione degli studi scientifici e di tutte le opere a suo tempo selezionate e che successivamente non è stato possibile esporre. Il prodotto che ne scaturisce è, prima di tutto, di alto contenuto scientifico, grazie soprattutto agli studiosi che hanno collaborato all'iniziativa e al prestigioso Comitato scientifico che ha, con attenzione, seguito fin dall'inizio l'evoluzione del progetto, con sguardo attento e puntuale. Fondamentale risulta il confronto fra le opere di questi tre artisti e la loro capacità, in tempi diversi, di capire la grandezza dell'arte classica in un percorso che parte appunto da Roma e da quella che potremmo considerare come la "cultura della copia" che andrà divulgandosi ed espanden

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2010, ISBN: 8849827717

ID: 17354688713

[EAN: 9788849827712], Neubuch, [PU: Rubbettino Editore], RUBBETTINO EDITORE SOVERIA MANNELLI FORMA RINASCIMENTO DONATELLO ANDREA BREGNO MICHELANGELO SCULTURA ROMA QUATTROCENTO GUIDA ALLA MOSTRA, Roma, PALAZZO VENEZIA, 16 giugno - 5 settembre 2010. A cura di Claudio Crescentini e Claudio Strinati. Prefazione di Rossella Vodret. Soveria Mannelli, 2010; br., pp. 43, 29 tavv. col., cm 24x28,5. (Istituto Luigi Sturzo). La mostra è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei linguaggi artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l'attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo. Tre protagonisti della scultura del Quattrocento colti in quel particolare periodo di rinnovamento stilistico individuato, per via geografica, artistica e culturale, nella Roma dei nuovi papi umanisti, da Pio II Piccolomini a Giulio II della Rovere, e vissuta alla luce della memoria dei grandi maestri antichi. Le loro sculture sono inoltre rapportate con le opere di altri importanti artisti: Bramante, Daniele da Volterra, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Mino da Fiesole, Giuliano da Sangallo, Pisanello, Raffaello, Andrea Sansovino, ecc. Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore, la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento. Fra le altre opere presentate, di speciale interesse l'esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell'opera finale in bronzo realizzata per l'altare di Sant'Antonio per l'omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall'artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d'Aragona, Re di Napoli. Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata. Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma. L'Eolo è stato, fino ad oggi, poco studiato dalla storiografia michelangiolesca, tanto che, nella presente sede, si è, di necessità, verificata la tradizionale attribuzione direttamente sulle fonti documentarie e sui nessi storico-artistici che hanno, inevitabilmente, supportato l'indicazione della più che verosimile paternità dell'opera. L'allestimento della mostra è stato progettato dall'arch. Eugenia Cuore della Soprintendenza Speciale per il Psae e per il Polo Museale della città di Roma. La pubblicazione racchiude l'intero progetto originario, con la pubblicazione degli studi scientifici e di tutte le opere a suo tempo selezionate e che successivamente non è stato possibile esporre. Il prodotto che ne scaturisce è, prima di tutto, di alto contenuto scientifico, grazie soprattutto agli studiosi che hanno collaborato all'iniziativa e al prestigioso Comitato scientifico che ha, con attenzione, seguito fin dall'inizio l'evoluzione del progetto, con sguardo attento e puntuale. Fondamentale risulta il confronto fra le opere di questi tre artisti e la loro capacità, in tempi diversi, di capire la grandezza dell'arte classica in un percorso che parte appunto da Roma e da quella che potremmo considerare come la "cultura della copia" che andrà divulgandosi ed espandendosi, proprio per il tr

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Détails sur le livre
Luigi Granelli. L'impegni di un cristiano per lo stato democratico. Scritti scelti
Auteur:

M. C. Mattesini

Titre:

Luigi Granelli. L'impegni di un cristiano per lo stato democratico. Scritti scelti

ISBN:

Informations détaillées sur le livre - Luigi Granelli. L'impegni di un cristiano per lo stato democratico. Scritti scelti


EAN (ISBN-13): 9788849827712
ISBN (ISBN-10): 8849827717
Livre de poche
Date de parution: 2010
Editeur: Rubbettino
298 Pages
Langue: ita/Italienisch

Livre dans la base de données depuis 03.08.2011 09:21:56
Livre trouvé récemment le 04.07.2017 08:26:37
ISBN/EAN: 8849827717

ISBN - Autres types d'écriture:
88-498-2771-7, 978-88-498-2771-2


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